Al via il bando del XVII Concorso Giana Anguissola di narrativa inedita per ragazzi e per ragazze

La serata di premiazione 2025

Travo, 27 febbraio 2026 – Giunto alla sua XVII edizione, il Concorso letterario Giana Anguissola premia scritti inediti destinati al pubblico dei giovani lettori e si sta rivelando una formidabile vetrina per autori ed autrici emergenti o esordienti.

Negli ultimi anni, infatti, alcune delle opere segnalate nell’ambito del concorso sono state in seguito pubblicate da importanti case editrici. È il caso dei romanzi Chi li ha visti? di Emanuela Da Ros (Piemme), 14 di Malusa Kosgran (Lapis) e Il narratore di marciapiedi di Maurizio Giannini (Risfoglia Editore).

Nel 2024 sono arrivati in libreria La figlia del gigante di Ilaria Mattioni (Feltrinelli Junior) e Come un dente di leone di Attilio Facchini (Rizzoli), vincitori rispettivamente della XIII e XIV edizione del Concorso. Il romanzo di Mattioni ha vinto l’edizione 2025 del Premio Campiello Junior. A settembre 2025, la pubblicazione con Paoline Edizioni del romanzo Venti giorni di Caterina Pavan vincitore della XV edizione e ultima soddisfazione in ordine temporale, l’uscita a gennaio 2026, sempre con Paoline Edizione, del romanzo Eva di Mare di Eva Serena Pavan, secondo classificato nell’edizione 2021.

Il concorso, promosso dal Comune di Travo (PC) in collaborazione con Andersen e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, è intitolato alla scrittrice piacentina Giana Anguissola, che nel borgo della Val Trebbia trascorse le sue estati per anni, vivendo e scrivendo nell’antica torre del castello. Dal 2021 la manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna.

Il concorso prevede due sezioni: una dedicata a romanzi che abbiano come riferimento un pubblico di lettori dai 9 ai 12 anni, e l’altra dedicata a racconti destinati a bambini dai 6 ai 9 anni. Il tema è libero, la partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli autori maggiorenni, esordienti o già pubblicati, di qualsiasi nazionalità. Le opere devono essere originali e inedite, cioè non devono mai essere state pubblicate su alcun tipo di supporto, strumento o piattaforma distributiva. Gli elaborati devono essere inviati in formato elettronico entro la mezzanotte del 30 aprile 2026. Si segnala che il raggiungimento della soglia dei 30 romanzi e dei 30 racconti comporta la contestuale chiusura anticipata del bando

Tutti i dettagli e le regole del concorso sono pubblicati sul sito ufficiale da cui si possono scaricare il bando integrale e la domanda di partecipazione:

WWW.GIANAANGUISSOLATRAVO.IT


Gli scritti ammessi saranno letti integralmente e valutati in forma anonima dalla giuria tenendo conto dell’originalità del contenuto, della qualità dello stile narrativo e dell’aderenza alla fascia di lettori di riferimento.

La giuria, che è presieduta dal pedagogista e scrittore Daniele Novara, è composta dalla direttrice di Andersen Barbara Schiaffino, dalla studiosa e saggista Carla Ida Salviati, consulente del Centro per il libro e la lettura del Mibact, e dal gruppo di esperti e scrittori Rosella Parma, Valeria Depalmi, Roberta Chiapponi, Giorgio Eremo e Giovanni Battista Menzani. A fianco della giuria lavorerà anche una giuria d’onore di cui fanno parte l’ideatrice del concorso Adele Mazzari, il figlio di Giana Anguissola Riccardo Kufferle, il direttore responsabile del quotidiano Libertà, Telelibertà e Liberta.it Gian Luca Rocco.

Il primo premio di 1.500 euro sarà assegnato al vincitore della sezione romanzi, mentre gli altri classificati riceveranno una serie di premi minori.

La premiazione dei vincitori della XVII edizione è in programma per sabato 29 agosto a Travo, nell’ambito della rassegna culturale che animerà il borgo per tutta l’estate con spettacoli, concerti e incontri con gli autori.


Giana Anguissola e Travo

Giana Anguissola nasce a Piacenza nel 1906, ma la sua carriera gravita su Milano, città in cui si trasferisce dopo il matrimonio con l’intellettuale Rinaldo Kufferle. A Travo, un piccolo borgo sulle colline della Val Trebbia in provincia di Piacenza, Anguissola approda nel 1948, forse in seguito a una malattia del figlio Riccardo. La residenza dovrebbe essere temporanea, ma la scrittrice presto si inserisce nella vita del paese, stringe amicizie, ristruttura e abita la torre rotonda del castello, allora sede delle scuole elementari.

Dall’alto della torre, raccontano le maestre di allora, si sentiva il ticchettio costante della macchina da scrivere della “Siura Giana”, che da lì redige i suoi articoli per il quotidiano di Piacenza Libertà e scrive i suoi lavori letterari. Oggi quella casa è diventata un museo aperto a tutti.

A Giana Anguissola il Comune di Travo ha intitolato una via del paese e dedicato il concorso letterario di letteratura per ragazzi e per ragazze, che giunge nel 2026 alla sua XVII edizione.


Notizie biografiche su Giana Anguissola

Scrittrice di romanzi per adulti e per ragazzi, bozzettista, autrice televisiva, giornalista di varie testate nazionali e locali, Giana Anguissola nasce a Piacenza il 14 gennaio 1906. A soli 16 anni “con assoluta sfacciataggine”, come scrisse lei stessa, si presenta al Corriere della Sera di Milano con una sua novella, iniziando la sua lunga collaborazione con il Corriere dei piccoli, dove pubblicherà racconti e romanzi a puntate per quarant’anni, e con le altre testate del Corriere.

La consacrazione come scrittrice avviene con il suo romanzo per adulti Il romanzo di molta gente, edito dalla casa editrice Arnoldo Mondadori, con cui vince il premio “Le stanze del libro” come miglior autrice esordiente al Premio Viareggio del 1933.

Negli Anni Trenta Giana Anguissola si orienta sempre più verso la letteratura per ragazzi pubblicando romanzi e racconti a puntate sul “Corriere dei Piccoli” e con diversi editori. Dopo la fine della guerra si apre il sodalizio con la casa editrice Mursia, con cui pubblicherà i romanzi Il diario di Giulietta (1954), Priscilla (1958), Pierpaola (1959), L’inviata specialissima (1959), Io e mio zio, (1960) fino ad arrivare a Violetta la timida (1963). Nel 1954 con la riedizione de Gli eredi del circo Alicante ottiene il premio Soroptimist e nel 1959 con Priscilla il Premio della Presidenza del Consiglio e la Menzione dell’International Board on Books for Young People.

Nel 1957 vince il Premio Saint Vincent per il giornalismo e nel 1964 il Premio Bancarellino con il romanzo Violetta la timida che sarà il suo più grande successo letterario. Pioniera nel comprendere l’importanza dei mass media emergenti come la radio e la televisione, nel 1954 per l’esordiente TV dei Ragazzi realizza la sceneggiatura di 21 episodi del Diario di Giulietta e nel 1959 la trasposizione televisiva di Le avventure di Pinocchio.

La scrittrice si spegne il 13 febbraio 1966 a Milano, a soli 60 anni, dopo una lunga malattia.

Piacenza, 27/02/26

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