Bella storia la mia: l’autobiografia dei giovani diventa laboratorio con Fondazione Madre Amabile

Il progetto, che ha il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, prepara la sua terza edizione coinvolgendo gli studenti del territorio.

Piacenza, 25 agosto 2025 - Dalle pagine di Se una notte dinverno un viaggiatore Italo Calvino consegnò ai lettori le parole che spesso ricorrono quando si affronta il tema del racconto che svela, in maniera più o meno consapevole, anche la vita di chi ne è autore: “Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto”.

Una frase che sembra racchiudere l’intento del progetto Bella storia la mia che la Fondazione Comunità di Accoglienza Madre Amabile ha avviato tre anni fa: l’autobiografia come rivelazione, e riordino, dei fatti del proprio vissuto.

La realtà vigevanese diretta da Cristina Martinenghi accoglie minori e giovani adulti fino ai ventun anni presso varie realtà educative: comunità alloggio, appartamenti per l'autonomia, centri diurni e altre attività, anche laboratoriali e aggregative. Bella storia la mia nasce, indirettamente, nel 2021 quando la giovane Sharon Pompella dà alle stampe il romanzo d’esordio Senza, per la collana Le Astarti di ExCogita, casa editrice milanese indipendente guidata da Luciana Bianciardi che dal 1999 si propone di dar voce a narratori, poeti e saggisti che non trovano spazio nello scenario mainstream. L’opera prima di Pompella è un viaggio interiore, una storia di riscatto da una condizione familiare e sociale difficile, avvenuto grazie dall’ingresso in una comunità educativa: si tratta proprio di Madre Amabile.

Avviene così, dal confronto tra la casa editrice e la realtà di Vigevano, che nascono riflessioni sul tema della crescita individuale e prende forma il progetto. A sostenerlo interviene la Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che quest’anno ha rinnovato lo stanziamento del contributo che ne consentirà la terza edizione: «Questa è un’iniziativa trasversale a diversi dei nostri ambiti d’intervento - commenta il vicepresidente Luigi Grechi -. Da un lato ci consente di sostenere il valore della scrittura e della letteratura, coinvolgendo anche le scuole del territorio in uno scambio formativo vivo e interessante, dall’altro promuove un invito a esprimersi, a raccontare e ad aprirsi, che è alla base non solo della creatività, ma anche di un percorso di riscatto che contribuisce all’inclusione, e aiuta a recuperare le persone da situazioni complesse e problematiche».

Fin dalla prima edizione Bella storia la mia - seguito e coordinato da ExCogita grazie a Lara Cerutti, editor e curatrice della collana Le Astarti, e a uno staff che comprende la redattrice Federica Alban e la psicologa Elena Di Chiara - i giovani sono riusciti a dare un nome alle emozioni, anche a quelle più scomode. I risultati positivi hanno spinto gli organizzatori ad ampliare la presenza delle scuole, promuovendo il progetto direttamente negli istituti del territorio: il gruppo è diventato ancora più eterogeneo, consentendo a più studenti di vivere questa esperienza formativa. Nella nuova edizione si punta a raggiungere altri istituti che ancora non hanno sperimentato l'iniziativa (valida per i docenti come credito formativo).

«Non poniamo preclusioni allo stile narrativo - spiega Lara Cerutti -. Il racconto di sé può trasformarsi in linguaggio poetico, testo rap, romanzo vero e proprio: l’importante è riflettere su se stessi, scavare nella memoria e nelle emozioni. In questi anni i ragazzi hanno elaborato dei testi sorprendenti, lucidi, anche con una proprietà di espressione e una capacità di raccontarsi che ci ha sorpreso».

La terza edizione renderà avvio il prossimo novembre: fino al marzo seguente si terranno le lezioni strutturate in dodici appuntamenti pomeridiani. Sono previsti vari temi: introduzione, costruzione dell'idea, sottotrame, svolte narrative, personaggi, ambientazione, costruzione della profondità, idea, lingua e stile, dialoghi, rifinitura finale. Il progetto prevede la pubblicazione dei racconti elaborati in una antologia collettiva e una premiazione, in aprile, degli elaborati che avranno ottenuto la migliore valutazione da parte di una giuria formata da docenti e organizzatori.

Piacenza, 25/08/25

Membership

Sostiene

indirizzo
Via S. Eufemia 13 - 29121 Piacenza

contatti
[email protected]
(tel) +39 0523 311111

orari d'apertura
dal lunedì al venerdì
9:00-13:00 / 14:00-18:00

Iscriviti alla newsletter

per rimanere aggiornato su eventi e iniziative promosse dalla Fondazione.

Sei interessato all'attività della Fondazione a: