Correggere il codice genetico. Lo straordinario potere della macchina molecolare CRISPR
I GIOVEDÌ DELLA BIOETICA - 2026 07 maggio 2026 ore 17:30 Via S. Eufemia, 13 – Piacenza Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni
DARIO BESUSSO
Dipartimento di Bioscienze, Università di Milano e Istituto Nazionale di Genetica Molecolare.
Besusso: “La macchina molecolare CRISPR-Cas9 funziona come forbici molecolari guidate da RNA: identifica le sequenze genetiche di interesse e le taglia con estrema accuratezza, aprendo la porta a riparazioni, inserzioni o cancellazioni di geni difettosi. Oggi viene usata per curare malattie genetiche come l’anemia falciforme, la beta-talassemia e alcune forme di cecità ereditaria…”
Secondo appuntamento in Fondazione, nel Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni con i “I Giovedì della Bioetica 2026”. Giovedì 7 maggio, alle 17,30, nel Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni (sede degli incontri sulla Bioetica) della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant’Eufemia 13, la conferenza del prof. Dario Besusso, ricercatore del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano e dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare. Parlerà del tema “Correggere il Codice Genetico. Lo straordinario potere della macchina molecolare CRISPR”. Una rivoluzione nel mondo della genetica.
L’iniziativa è promossa, dall’Istituto Italiano di Bioetica - Sezione Emilia-Romagna e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano che sostiene il progetto da alcuni anni. Il curatore scientifico dei Giovedì della Bioetica, è Giorgio Macellari, presidente dell’Istituto Italiano di Bioetica Sezione Emilia-Romagna.
Il prof. Dario Besusso, allievo della professoressa Elena Cattaneo, spiegherà come si “corregge il codice genetico” e presenterà lo straordinario potere della macchina molecolare CRISPR. Da oltre 15 anni, la sua attività di ricerca si concentra sullo studio di malattie neurodegenerative, in particolar modo sulla malattia di Huntington.
<>.
LA SCHEDA DEL PROF. DARIO BESUSSO
Dario Besusso si è laureato in Scienze Biologiche nel 2001. Ha fatto il Dottorato di Ricerca in Morfologia Umana nel 2007. Nel 2014 entra a far parte del Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell’Università di Milano, diretto dalla professoressa Elena Cattaneo, dove è ricercatore a tempo determinato.
Da oltre 15 anni, la sua attività di ricerca si concentra sullo studio di malattie neurodegenerative, in particolar modo sulla malattia di Huntington, condizione ereditaria che determina una progressiva compromissione motoria e cognitiva.
Le sue ricerche si sono inizialmente focalizzate sui meccanismi molecolari della malattia di Huntington che ha studiato mediante l’utilizzo di modelli animali geneticamente modificati. Quindi si sono spostate sulle cellule staminali come più specifico strumento di studio e di terapia per la malattia: adottando una strategia per cellule staminali pluripotenti umane, ha ottenuto derivati da trapiantare nel cervello di animali affetti, favorendo l’integrazione delle cellule trapiantate con le cellule dell’ospite.
Avvalendosi dell'ingegneria genetica basata sul sistema CRISPR, ha poi potuto sviluppare cellule staminali umane modificate per comprendere i meccanismi che stanno alla base del malfunzionamento delle cellule nervose nella malattia di Huntington.
Dario Besusso è autore di numerose pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali.
............
I “Giovedì della Bioetica” sono l’esito di un progetto culturale destinato a un pubblico eterogeneo di studenti, studiosi e intellettuali, ma anche di semplici cittadini, di curiosi, coraggiosi e trasgressivi, per sensibilizzare la gente sull’importanza del sapere scientifico e della riflessione filosofica.
Gli Autori e i Temi delle conferenze hanno come sfondo comune l’interrogazione sulle implicazioni etiche delle innovazioni scientifiche e biotecnologiche, all’insegna del motto Tutto è consentito all’uso della Scienza per l’Uomo. Nulla è consentito all’uso dell’Uomo per la Scienza.
La Sezione Emilia Romagna dell’Istituto Italiano di Bioetica - con sede in Piacenza - si propone di sollecitare un dibattito culturale intorno a temi di rilevanza scientifica, filosofica e morale e alle loro ricadute pratiche nella nostra vita quotidiana.
Lo spirito della Sezione è squisitamente multidisciplinare e concepisce l’integrazione fra saperi diversi come strumento di innovazione, progresso, libertà e democrazia.
La Sezione considera la diversità una ricchezza e la difende come cammino verso la tolleranza e la convivenza pacifica.
La Sezione promuove il Sapere – con un particolare riferimento a quello scientifico, ma ampiamente integrato con quello umanistico – in quanto opportunità per la crescita individuale e sociale, fisica e psicologica, intellettuale e spirituale.
Curatore scientifico: GIORGIO MACELLARI
Segreteria organizzativa: [email protected]