Etica, neuroscienze e libero arbitrio. Siamo responsabili di quel che facciamo?
I GIOVEDÌ DELLA BIOETICA - 2026 14 maggio 2026 ore 17:30 Via S. Eufemia, 13 – Piacenza Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni
FILIPPO MAGNI
Dipartimento di Studi Umanistici. Università di Pavia
Magni: “Consolidati esperimenti neuroscientifici mostrano la probabile determinazione cerebrale delle decisioni consapevoli prese dagli agenti al momento della scelta…”
Terzo appuntamento in Fondazione, nel Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni con i “I Giovedì della Bioetica 2026”.
Giovedì 14 maggio, alle 17,30, nel Salone d’Onore di Palazzo Rota Pisaroni (sede degli incontri sulla Bioetica) della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant’Eufemia 13, la conferenza del prof. Filippo Magni, Professore Ordinario di Filosofia morale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, sull’affascinante tema: “Etica, Neuroscienze e Libero Arbitrio. Siamo responsabili di quel che facciamo?”.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano di Bioetica - Sezione Emilia-Romagna e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano che sostiene il progetto da alcuni anni. Il curatore scientifico dei Giovedì della Bioetica, è Giorgio Macellari, presidente dell’Istituto Italiano di Bioetica Sezione Emilia-Romagna.
Il prof. Filippo Magni, che all’Università di Pavia tiene corsi di Bioetica e di Storia delle dottrine morali, affronterà i grandi temi legati all’etica tra genetica e neuroscienze, libero arbitrio e responsabilità.
“Consolidati esperimenti neuroscientifici – afferma il prof. Magni - mostrano la probabile determinazione cerebrale delle decisioni consapevoli prese dagli agenti al momento della scelta”.
La conferenza, aggiunge Magni, “cerca di analizzare quale può essere l’impatto di questi esperimenti sulla comune convinzione della libertà del volere umano e sull’attribuzione della responsabilità morale e giuridica. In questo ambito, scienza e filosofia appaiono strettamente correlate”.
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Sergio Filippo Magni è Professore Ordinario di Filosofia morale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, dove insegna dall’anno accademico. 2004-2005, tenendo i corsi di Bioetica e di Storia delle dottrine morali presso il Dipartimento di Studi umanistici e il Dipartimento di Sanità pubblica, medicina sperimentale e forense.
Ha conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Firenze.
Ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Oxford, l’Università del Piemonte Orientale e l’Istituto Italiano di Scienze Umane.
Tra le sue pubblicazioni Teorie della libertà. La discussione contemporanea (Carocci 2005), Etica delle capacità. La filosofia pratica di Sen e Nussbaum (Il Mulino 2006), Il relativismo etico. Analisi e teorie nel pensiero contemporaneo (Il Mulino 2010), Bioetica (Carocci 2011), Che cos’è il relativismo morale (Carocci 2015), L’etica tra genetica e neuroscienze. Libero arbitrio, responsabilità, generazione (Carocci 2019, Seconda edizione 2025), Le sfide dell’etica, con M. De Caro e M.S. Vaccarezza (Mondadori 2021), Libertà (RCS 2022), Generazioni future. Una sfida per l’etica (Fandango 2025), Bioetica. Seconda edizione (Carocci 2026).
I GIOVEDÌ DELLA BIOETICA
I “Giovedì della Bioetica” sono l’esito di un progetto culturale destinato a un pubblico eterogeneo di studenti, studiosi e intellettuali, ma anche di semplici cittadini, di curiosi, coraggiosi e trasgressivi, per sensibilizzare la gente sull’importanza del sapere scientifico e della riflessione filosofica.
Gli Autori e i Temi delle conferenze hanno come sfondo comune l’interrogazione sulle implicazioni etiche delle innovazioni scientifiche e biotecnologiche, all’insegna del motto Tutto è consentito all’uso della Scienza per l’Uomo. Nulla è consentito all’uso dell’Uomo per la Scienza.
La Sezione Emilia Romagna dell’Istituto Italiano di Bioetica - con sede in Piacenza - si propone di sollecitare un dibattito culturale intorno a temi di rilevanza scientifica, filosofica e morale e alle loro ricadute pratiche nella nostra vita quotidiana.
Lo spirito della Sezione è squisitamente multidisciplinare e concepisce l’integrazione fra saperi diversi come strumento di innovazione, progresso, libertà e democrazia.
La Sezione considera la diversità una ricchezza e la difende come cammino verso la tolleranza e la convivenza pacifica.
La Sezione promuove il Sapere – con un particolare riferimento a quello scientifico, ma ampiamente integrato con quello umanistico – in quanto opportunità per la crescita individuale e sociale, fisica e psicologica, intellettuale e spirituale.
Curatore scientifico: GIORGIO MACELLARI
Segreteria organizzativa: [email protected]