Premio Gazzola 2025 - Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso
XX EDIZIONE 25 novembre 2025 ore 18:00 Via S. Eufemia, 12 - Piacenza Auditorium della Fondazione
PREMIO GAZZOLA 2025
assegnato a Maurizio Sesenna per il recupero, la conservazione e i restauri della
CHIESA DEI SANTI NAZZARO E CELSO
Interventi: Domenico Ferrari Cesena, Marco Horak, Valeria Poli, Stefano Pronti, Manrico Bissi
L’ingresso è libero fino al totale esaurimento dei posti, che eventualmente potranno essere prenotati chiamando lo 0523.311111 entro le ore 18 di lunedì 24 novembre.
A tutti i presenti sarà offerta in omaggio una pubblicazione riccamente illustrata dedicata alla Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso.
IL PREMIO GAZZOLA
Chi nasce in Italia beneficia dell’esclusivo privilegio di vivere in un Paese che, in virtù della sua storia, della creatività e del talento dei suoi abitanti del passato, detiene i più rilevanti tesori d’arte prodotti dall’umanità nel corso dei secoli. L’Italia ospita infatti i più grandi contributi umani alla bellezza del mondo, ma se ciò costituisce indubbiamente una grande fortuna e un giustificato motivo d’orgoglio per i suoi abitanti, è pur vero che tale circostanza comporta anche il conseguente pesante onere economico per la conservazione di un così rilevante patrimonio storico-artistico. La sopravvivenza delle vestigia del passato è insidiata, oltre che dal trascorrere inesorabile del tempo, anche dall’incuria da parte di alcuni privati cittadini e di diversi amministratori pubblici che, non di rado, evidenziano insensibilità verso il tema della conservazione del patrimonio culturale. Date le enormi dimensioni e la straordinaria qualità di tale patrimonio, il compito di tramandarlo nelle migliori condizioni possibili dovrebbe costituire una priorità assoluta per la nostra società e soprattutto per chi è chiamato a gestire la cosa pubblica.
Questa è un’impresa che non si può arrestare, né può soffrire pause di esecuzione: i tesori da salvare sono troppi, troppo importanti e troppo spesso precari per tollerare sospensioni o interventi a singhiozzo, che al contrario dovrebbero essere affrontati senza indugi e senza esitazioni.
Nel 2006, tre privati cittadini, Domenico Ferrari Cesena, Marco Horak e il compianto Carlo Emanuele Manfredi, cultori della nostra eredità collettiva, istituirono un riconoscimento annuale finalizzato a premiare un intervento di restauro di elevato rigore scientifico compiuto nella città o nella provincia di Piacenza, anche con lo scopo di promuovere la cultura della conservazione del patrimonio storico-artistico nonché di ringraziare, attraverso un pubblico riconoscimento e a nome della comunità, quei cittadini che si sono resi protagonisti della realizzazione di un pregevole e meritorio intervento di restauro.
Il premio è istituito alla memoria di Piero Gazzola (1908-79), architetto piacentino già Soprintendente per i Beni Storici e Artistici, protagonista della ricostruzione del bombardato Ponte Pietra a Verona, co-fondatore dell’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites, ente internazionale non governativo associato all’UNESCO) e principale artefice della Carta Internazionale del Restauro, detta “Carta di Venezia” (1964).
Il Premio Gazzola giunge nel 2025 alla sua ventesima edizione. Fin dall’inizio ha avuto due sponsor d’eccezione: la Banca di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nei suoi 20 anni di vita, il premio ha riconosciuto la qualità dei restauri di palazzi, ville, castelli, torri, chiese e cicli pittorici, come si evince dall’elenco degli interventi sin qui premiati:
| 2006-Palazzo Anguissola di Grazzano, PC | 2016-Castello Barattieri, S.Pietro in C. (PC) |
| 2007-Palazzo Ghizzoni Nasalli, PC | 2017-Duomo di PC e affreschi del Guercino |
| 2008-Villa Paveri F., Castelsangiovanni (PC) | 2018-Cupola del Pordenone, PC |
| 2009-Rocca Anguissola Scotti, Agazzano (PC) | 2019-Torre di Montebolzone, Agazzano (PC) |
| 2010-Chiesa dei Teatini di S.Vincenzo, PC | 2020-Palazzo Galli, PC |
| 2011-Palazzo Mischi, PC | 2021-Castello di Viustino, S. Giorgio (PC) |
| 2012-Palazzo Rocci Nicelli, PC | 2022-Facciate dei Collegi Alberoni e delle Orsoline a Piacenza, PC |
| 2013-Palazzo Chiapponi, PC | 2023-Castello di Rivalta, Gazzola (PC) |
| 2014-Palazzo Douglas Scotti di S.Giorgio, PC | 2024-Castello di Gambaro, Ferriere (PC) |
| 2015-Palazzo Cigala Fulgosi, PC |
L’EDIZIONE 2025 DEL PREMIO GAZZOLA
Il Premio Gazzola 2025 verrà assegnato come riconoscimento per il recupero e restauro della Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso in Piacenza di via Taverna avvenuti nel corso di diversi anni in virtù dei radicali e straordinari interventi compiuti da Maurizio Sesenna, grazie ai quali l’antica chiesa, che proprio quest’anno compie il millennio dalla sua fondazione, è stata recuperata e salvata da un inesorabile destino di abbandono e degrado.
LA CHIESA DEI SANTI NAZZARO E CELSO
La chiesa è posta sulla Strada Levata, a circa metà della leggera salita che approda a piazza Borgo, precisamente all'angolo tra Cantone San Nazzaro e via Giuseppe Taverna. Secondo il Campi la chiesa dei Santi Nazzaro e Celso sorse nel 1025, fuori dalla prima cerchia delle mura comunali duecentesche. La sua struttura è a pianta basilicale ed è suddivisa in tre navate con sei campate quadripartite su colonne cilindriche tuttora esistenti e ben identificabili sotto l'incamiciatura seicentesca. All’esterno rimangono diversi elementi originari, come ad esempio la pregevole torre campanaria caratteristica del romanico piacentino, unanimemente considerata come la più antica della città insieme a quella di san Dalmazio, inoltre sono ancora ben identificabili l’antico portale laterale, l’arco gotico in laterizio sul fianco sud riemerso nel 1916 a seguito di una caduta di intonaco ed altri elementi architettonici duecenteschi. Testimoniano infine la sua storia millenaria diverse modifiche e interventi rinascimentali, nonché decorazioni risalenti al XVII secolo e fino al XIX sec. Volendo sintetizzare brevemente il percorso storico e artistico che ha caratterizzato la millenaria chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, possiamo suddividere la sua evoluzione così come segue: 1025: prima edificazione della chiesa. A partire dal XVII secolo l'originaria chiesa romanica fu ristrutturata da Giacomo Agostini, invertendo l'abside e la facciata e creando un interno barocco. Nella prima metà del XVIII secolo la decorazione interna in stucco del coro fu completata da Francesco Cremona, mentre Giovanni Pietro Zanoni e Antonio Inselmini completarono la decorazione della navata. 1902: chiusura e trasferimento della sede parrocchiale nella vicina chiesa di S. Sepolcro. Secolo XX: utilizzo come falegnameria e magazzino. 1986-1988 e anni seguenti: recupero e restauro dell'edificio e successiva destinazione a sede della galleria d'arte Spazio Rosso Tiziano. Il celebre cardinale Giulio Alberoni, poi ambasciatore ducale a Madrid e primo ministro del re di Spagna Filippo V, nonché fondatore del collegio tuttora dedicato alla formazione del clero, ricevette in questa chiesa la sua prima formazione. Egli fu poi sindaco della Congregazione del Santissimo Sacramento della parrocchia dei SS. Nazzaro e Celso e in seguito priore e parroco della stessa. Si deve al cardinale Alberoni il conferimento all'architetto Giacomo Agostini dell’incarico di completare la facciata nella forma attuale.