Growing Knowledge: quando la scuola diventa laboratorio di sostenibilità
ITIS CARAMUEL RONCALLI 18 aprile 2026 ore 10:30 – 13:00 Piazza Martiri della Liberazione, 12 – Vigevano Auditorium San Dionigi
Il progetto dell’IIS Caramuel-Roncalli di Vigevano, sostenuto dalla Fondazione Piacenza e Vigevano e svolto in collaborazione con l’Università Statale di Milano
All’IIS Caramuel-Roncalli di Vigevano la scienza non rimane solo sui libri: diventa esperienza concreta, ricerca e condivisione con il territorio. Da quasi tre anni, infatti, studenti e docenti del Liceo delle Scienze Applicate e dell’indirizzo Chimico sanitario portano avanti “Growing Knowledge: coltivare piante per far crescere idee”, un progetto didattico innovativo che ruota attorno alla progettazione, all’allestimento e alla gestione di un impianto di coltivazione idroponica realizzato all’interno della scuola.
L’iniziativa, resa possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Piacenza e Vigevano, che ha creduto nel valore educativo e scientifico del progetto, ha trasformato l’impianto idroponico in un vero e proprio ambiente di apprendimento interdisciplinare.
Da una parte gli studenti sono coinvolti nella gestione dell’impianto e conducono attività di ricerca scientifica legate alla coltivazione idroponica e alla sostenibilità ambientale. Il lavoro viene svolto in collaborazione con il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano, che ha attivato con la scuola un percorso di Terza Missione, volto a promuovere il dialogo tra ricerca universitaria, scuola e società. In questo contesto gli studenti sperimentano concretamente il metodo scientifico attraverso attività di ricerca, progettazione, monitoraggio e analisi dei dati.
Dall’altra parte il progetto ha sviluppato una forte dimensione di educazione tra pari. Gli studenti del Caramuel-Roncalli diventano infatti divulgatori scientifici e accompagnano gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado in un percorso di scoperta della sostenibilità ambientale. Le visite all’impianto idroponico si trasformano così in momenti di apprendimento attivo dove, esperienze di laboratori e sfide interattive, permettono ai più piccoli di avvicinarsi ai temi della scienza e dell’ambiente in modo coinvolgente e concreto.
Grazie a questa attività di ricerca e disseminazione, la scuola è progressivamente diventata un punto di riferimento didattico per il territorio, un vero e proprio polo di educazione scientifica e ambientale.
Negli ultimi mesi il progetto ha ottenuto anche importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. I docenti coinvolti sono stati selezionati per rappresentare l’Italia a Science on Stage Europe, che si terrà a maggio a Klaipėda, in Lituania. Inoltre il progetto è stato presentato alla fiera nazionale della didattica Didacta Italia, dove è stato organizzato un workshop rivolto a docenti provenienti da tutta la penisola per condividere metodologie e pratiche didattiche innovative.
L’esperienza ha suscitato interesse anche nel mondo della divulgazione scientifica: una docente del gruppo di progetto è stata intervistata da Radio 24 nel programma “Si può fare”, in una puntata dedicata al ruolo della scuola nell’innovazione educativa.
Non solo: tre studentesse delle quarte del liceo delle Scienze applicate hanno partecipato al concorso nazionale “I Giovani e le Scienze”, promosso dalla FAST – Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche – ottenendo l’accreditamento per le International Greenwich Olympiad, competizione internazionale dedicata ai giovani ricercatori.
Il percorso continua a crescere anche grazie alle collaborazioni con altre scuole: è stato recentemente avviato un partenariato con un istituto della Sardegna che intende realizzare un proprio impianto idroponico, con il supporto e il know-how dei docenti di Vigevano.
Tutte queste esperienze saranno presentate nel convegno in programma il 18 aprile dalle ore 10:30 alle ore 13:00 presso l’Auditorium San Dionigi di Vigevano, sede della Fondazione Piacenza e Vigevano. L’incontro sarà l’occasione per raccontare i risultati raggiunti, condividere le prospettive future del progetto e riflettere sul ruolo della scuola nella transizione ecologica.
La partecipazione al convegno è aperta al pubblico, ma i posti sono limitati: chi fosse interessato può iscriversi per assistere all’incontro e conoscere da vicino un progetto che dimostra come la scuola possa diventare un vero laboratorio di ricerca, sostenibilità e cittadinanza attiva.