Il volto dell'autista
RASSEGNA DI TEATRO PARTECIPATO 26 maggio 2026 ore 20:30 Piazza Martiri della Liberazione, 12 – Vigevano Auditorium San Dionigi
Con Mauro Robbiano, Roberto Isola, Franca Gallo
Martedì 26 maggio l'evento conclusivo della rassegna di teatro partecipato ideata da Teatroincontro. Gli autisti della STAV svelano la storia di chi ci trasporta nei territori del nostro vivere, del nostro essere e il viaggio diventa un volto.
Quelle di Teatroincontro sono azioni e pratiche che cambiano le persone, fanno affiorare piccole isole di utopia dove fioriscono identità e relazioni – e che per contrasto rendono opaca e dolorosa la realtà che le circonda, e dunque possono mettere in moto meccanismi di emancipazione. Queste sono le motivazioni e insieme gli effetti percepibili, oggettivi, politici, spettacolari di un progetto che dura ormai da oltre trent’anni.
Oliviero Ponte di Pino
RASSEGNA DI TEATRO PARTECIPATO
Direzione Artistica Mimmo Sorrentino
Il teatro partecipato non ha nessun interesse spettacolare, mondano. Il suo unico interesse è culturale ed è comune all’autore, gli attori e agli spettatori che, come scrive Pasolini, quando si radunano compiono un “rito culturale”. Pertanto non è solo Teatroincontro, ma tutta la città di Vigevano che da anni affolla i nostri spettacoli, a rivolgere il proprio grazie alla Fondazione Piacenza e Vigevano per il sostegno che da anni rivolge al progetto.
La rassegna di quest’anno propone tre spettacoli che trattano tematiche storiche. (La storia di Carlo e Luigia, Il teatro come vita: Eleonora Duse, Non si lascia nessuno indietro). Sia ben chiaro, per noi la Storia non ha nulla a che fare con il paralizzante “tutto è già stato ed era meglio”. Al contrario, per noi la Storia è l’anteposto del futuro, ossia quell’istante in cui l’umano assume il proprio passato per agire verso il proprio futuro.
Oltre a spettacoli le cui trame affondando nella Storia, riproponiamo in rassegna tre spettacoli già presentati la scorsa stagione. (Agenti, Case Popolari, Le mille e una cura). Non solo perché in tanti ci hanno chiesto di rivederli, ma perché sono in un certo senso il manifesto del nostro teatro sociale. Del nostro essere all’interno delle comunità. Spesso comunità difficili, nascoste, lontane ma, illuminandole, esse illuminano il nostro presente e danno senso a un teatro che vuole essere civile e politico. E in ultimo, ma non ultimo, due spettacoli nuovi. Senectude, interpretato da una compagnia di otto donne ultra ottantenni che si sono autorganizzate in una compagnia teatrale, e Il volto degli autisti, scritto ascoltando gli autisti della STAV di Vigevano.
Mimmo Sorrentino
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Fin dall’antica Grecia il teatro è da sempre la forma d’arte che, più di ogni altra, intercetta l’anima della polis. La seconda rassegna di Teatro Partecipato proposta da Teatroincontro si muove di sicuro nel solco di questa antica tradizione facendo emergere l’anima profonda, sincera, generosa, colta e nobile di Vigevano.
Il teatro partecipato è in primis un luogo di incontro che consente di rimuovere la barriera tra attori e pubblico, coinvolgendo le persone nel processo performativo: uno strumento ideale per favorire la crescita e la coesione sociale. Tanto più che la comunione di interessi, emozioni, idee, valori avviene spesso grazie al coinvolgimento e al protagonismo di soggetti fragili, che vivono in luoghi di disagio ed esclusione sociale.
Saper mettere l’arte al centro della comunità è un valore che, come Fondazione, sosteniamo con convinzione, ed è un valore condiviso, considerato il successo che la rassegna riscontra in città.
Siamo lieti anche di poterla ospitare all’Auditorium San Dionigi, luogo che abbiamo messo al servizio dei vigevanesi, certi che anche in questa occasione sapranno partecipare e farne spazio vivo di socialità.
Luigi Grechi
Vicepresidente Fondazione di Piacenza e Vigevano
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