Domotica al servizio del sociale: riconoscimento al CNR per il progetto piacentino “Irma”

Da sinistra: Giacomo Gnocchi, Massimiliano Malavasi ed Elena Salvador

Piacenza, 24 ottobre 2025 – Un’abitazione può diventare “sensibile” alle esigenze di una persona fragile che vive sola? E segnalare un bisogno o una situazione di disagio? La tecnologia domotica del progetto “Irma”, applicata a Piacenza in venti alloggi di edilizia residenziale pubblica abitati da persone anziane, ha ottenuto nei giorni scorsi a Roma un importante riconoscimento al Cnr, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il progetto che ha come capofila il Consorzio Solco ed è sostenuto dalla Fondazione di Piacenza Vigevano, è stato selezionato in occasione della 14esima edizione del ForItAAL 2025, Forum italiano sull'Ambient Assisted Living che si è svolto a Roma dal 13 al 16 ottobre e che rappresenta oggi il punto di riferimento nazionale per tecnologie, ricerca, innovazione e buone pratiche nell’assistenza a persone fragili, anziani e soggetti con bisogni speciali ed è promosso dall’associazione AitAAL (Associazione Italiana Ambient Assisted Living).

Il paper scientifico sui risultati del progetto “Irma” è stato presentato in questo contesto, durante la sessione Community-Based Care and Design Approaches, dal responsabile Welfare e Innovazione sociale del Consorzio Solco Giacomo Gnocchi insieme a Massimiliano Malavasi ed Elena Salvador di WeCareMore, AIAS Bologna Onlus.

Alla base del progetto “Irma”, acronimo di “Innovative Remote Monitoring and Assistance”, sta la capacità di leggere i segnali trasmessi da remoto attraverso speciali sensori installati all’interno delle mura domestiche e questo attraverso un sistema che coniuga il supporto della tecnologia con quello delle relazioni umane, per migliorare la qualità della vita degli anziani seguiti e preservarne l’autonomia. L'operatore di “Irma” fornisce un supporto relazionale e monitoraggio costante tramite la piattaforma digitale, chiamando settimanalmente ogni anziano per valutare bisogni e attivare servizi, le visite domiciliari, garantendo interventi flessibili e personalizzati.

Avviato nell’ottobre del 2024, il progetto è stato finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano attraverso il bando anziani e ha visto il Consorzio Solco nel ruolo di capofila col coinvolgimento del Comune di Piacenza, di Acer e Auser, e un partner scientifico di Bologna, il centro per la ricerca e l’innovazione “WeCareMore”.

«Siamo particolarmente lieti che un progetto scaturito dal Bando Anziani abbia suscitato interesse e sia stato elevato a modello in un contesto così prestigioso - è il commento del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi -, è l’ulteriore conferma che quando una rete di soggetti competenti lavora insieme, condivide risorse, punti di vista e competenze, i progetti che nascono sono generalmente di qualità elevata, meglio centrati sui problemi, più innovativi e sostenibili, anche dal punto di vista economico e gestionale. I Bandi servono a questo: catalizzare realtà, idee, risorse di valore».

«Il riconoscimento ottenuto a Roma da ‘Irma’ al Forum nazionale dell’Associazione Italiana Ambient Assisted Living è per noi molto importante – spiega Giacomo Gnocchi, del Consorzio Solco – perché premia un esempio concreto di applicazione di una tecnologia come la domotica in un contesto sociale. In questo modo riusciamo ad affiancare e a migliorare il lavoro quotidiano e indispensabile degli operatori sociali e dei servizi di assistenza, garantendo una forte relazione con gli anziani e i loro familiari. Da un anno gli alloggi Acer abitati da venti inquilini over 75 che vivono da soli sono stati dotati di sensori “comportamentali” in grado di seguire con discrezione la vita di ogni giorno. Una centrale di controllo con un operatore è in grado di verificare puntualmente la presenza di anomalie e se intervenire in caso di necessità. Una modalità di stare vicino alle persone in modo non invasivo e rispettoso della privacy che si propone di favorire la permanenza al domicilio degli anziani e di supportare caregivers e servizi del territorio».

Piacenza, 24/10/25

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