Piacenza: al via il progetto di rigenerazione dell’ex convento Santa Chiara
Posa della prima pietra per la nuova struttura da circa 330 posti tra studentato, social housing e servizi socioassistenziali. Presenti all’evento, che ha avuto come ospite il Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, la Sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, il Presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano Roberto Reggi e il Presidente di Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) Arturo Nattino.
Piacenza, 6 luglio 2026 – Prende avvio il progetto di recupero e rigenerazione urbana dell’ex convento di Santa Chiara. Quest’oggi, con una cerimonia che ha avuto come ospite il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini, è stata posata la prima pietra che sancisce ufficialmente l’avvio dei lavori nell’ex convento sullo Stradone Farnese, un luogo di straordinario valore storico e architettonico di circa 12mila metri quadrati, di cui 8.500 di area verde, destinato a diventare uno spazio dedicato all'ospitalità, all'inclusione e alla qualità
della vita delle future generazioni.
All’evento hanno preso parte la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, il presidente di Investire SGR (Gruppo Banca Finnat), Arturo Nattino, l’architetto Giorgio Donà, Founding Partner e Direttore dello studio Stefano Boeri Interiors, l’ingegner Paolo Milani e gli altri professionisti piacentini coinvolti, nonché i rappresentanti delle istituzioni locali, del Terzo Settore, delle Università.
Il recupero dell’ex convento di Santa Chiara, che nasce su impulso della Fondazione di Piacenza e Vigevano, prevede la riconversione degli edifici storici destinati a ospitare una nuova residenza universitaria, che sarà affidata alla società RELIFE, azienda italiana specializzata nella gestione di residenze per studenti, e una nuova struttura che accoglierà un Centro Socio-Riabilitativo Residenziale, dedicato a persone fragili e con disabilità, che sarà gestito dalla cooperativa Unicoop.
Saranno circa 300 i posti a disposizione tra studentato, social housing e servizi socioassistenziali, dando vita a una comunità inclusiva e aperta alla città.
L’intera operazione, che ha un valore di circa 30 milioni di euro, è attuata da iGeneration, fondo comune di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso promosso e gestito da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat), partecipato da CDP Real Asset SGR, la società immobiliare del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e il Fondo Europeo degli Investimenti, da alcune Fondazioni di origine bancaria tra cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano, casse di previdenza e istituti bancari.
Agli apporti sopra indicati si aggiunge, a completamento dell’aspetto finanziario dell’intervento, il mutuo concesso da Banca di Piacenza.
Giovanni, Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti:
“L'intervento di Santa Chiara testimonia come la rigenerazione urbana possa diventare un potente motore di crescita, inclusione e valorizzazione dei territori. Il progetto integra accoglienza universitaria, servizi per le persone più vulnerabili e recupero di un bene storico di grande valore per la comunità piacentina. È questa la direzione nella quale il Gruppo CDP, anche attraverso l’impegno di CDP Real Asset SGR, intende proseguire: sostenere lo sviluppo di soluzioni abitative accessibili e di qualità, accompagnare la crescita del mercato dell'housing sociale e dello student housing e promuovere investimenti capaci di generare benefici duraturi per le comunità locali. Un risultato reso possibile anche grazie alla proficua collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, con tutti i partner coinvolti nell'iniziativa e nel Fondo”.
Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano:
“La posa della prima pietra rappresenta un momento di grande valore simbolico e concreto per la nostra comunità. Con il recupero dell'ex convento di Santa Chiara prende finalmente avvio un progetto che la Fondazione ha fortemente voluto e sostenuto, con l'obiettivo di restituire alla città una porzione importante del centro storico, oltre che un luogo di straordinaria importanza identitaria. Santa Chiara non sarà soltanto un intervento di rigenerazione architettonica, ma un laboratorio
di inclusione e innovazione sociale: uno spazio aperto ai giovani, grazie alle nuove residenze universitarie, e al tempo stesso dedicato all'accoglienza e alla cura delle persone più fragili. È un progetto che guarda al futuro, mettendo al centro la qualità della vita, la coesione sociale e la valorizzazione del patrimonio culturale. È significativo che il primo atto di questo percorso si compia con l’avvio dei lavori di uno spazio pubblico, il nostro auditorium a cielo aperto, di cui potrà fruire tutta la cittadinanza, per generare opportunità, relazioni e benessere. Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione di questa visione, che ha richiesto un impegno duraturo, tenacia e spirito di collaborazione. Per questo ringrazio le istituzioni, i professionisti, gli investitori e tutti i soggetti che hanno contribuito a rendere possibile l’approdo alla fase esecutiva dell’intervento”.
Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza:
“Con la posa della prima pietra, si dà avvio a un percorso che non solo restituisce alla nostra comunità un patrimonio storico, architettonico e culturale di straordinario valore, ma contribuisce in misura determinante a promuovere e consolidare l'identità di Piacenza come Città delle Università, incrementando i servizi e l'accoglienza di qualità a favore di una popolazione studentesca in crescita costante, in particolar modo sotto il profilo della provenienza fuori sede e dall'estero. Nel contempo, l'integrazione con la dimensione inclusiva del sostegno alle persone più vulnerabili, volta a dare risposte concrete a un tema prioritario qual è il dopo di noi, fa di questo intervento di rigenerazione urbana un modello di innovazione sociale per il quale ringrazio la Fondazione di Piacenza e Vigevano e tutti i partner che hanno creduto in questo progetto così importante per il futuro del nostro territorio”.
Arturo Nattino, presidente Investire SGR (Gruppo Banca Finnat):
“Gli investimenti più lungimiranti sono quelli capaci di rispondere alla sfida dell'abitare per le nuove generazioni, offrendo soluzioni abitative accessibili e di qualità. Per questa ragione siamo orgogliosi di dare il via ai lavori nell'ex convento di Santa Chiara attraverso il fondo iGeneration. Questo complesso ha vissuto molte vite, da monastero francescano nell’XI secolo, a luogo destinato all’accoglienza di religiose e donne in difficoltà nel 1845, fino all’insediamento un secolo dopo dei Padri Saveriani. Presto questo luogo pieno di storia potrà accogliere studenti universitari, rispondendo alla carenza di posti letto in città. Il progetto di Piacenza valorizza il patrimonio storico cittadino e dimostra come la sinergia tra istituzioni e capitali pazienti possa generare un modello di partnership pubblico-privata virtuoso, replicabile e fortemente orientato al futuro dei giovani universitari”.
Giorgio Donà, Founding Partner e Direttore di Stefano Boeri Interiors
“L'Arena Santa Chiara vuole essere il nuovo punto di incontro e congiunzione tra memoria storica, ricerca e innovazione, prospettive e diversità, generando quindi uno spazio vivo, aperto e capace di accogliere nuove forme di partecipazione, culturale e sociale. Il progetto, quindi non è descrivibile e sintetizzabile solo attraverso un atto architettonico, ma diventa modello attivatore di un inedito e perpetuo dialogo tra le tracce storiche riscoperte e il bisogno, sempre più in evoluzione, di costruire nuove identità. L'Arena Santa Chiara è un luogo flessibile, pensato per adattarsi a molteplici domande, che vuole restituire alla città un ambiente inclusivo, dedicato all'incontro, alla cultura e alla condivisione. Uno spazio ipogeo accessibile a tutti e adattabile ad una moltitudine di funzioni”.
IL PROGETTO
Il progetto di recupero dell'ex Convento di Santa Chiara che comprende la realizzazione del nuovo Centro Socio Riabilitativo Residenziale “Dopo di Noi” è stato sviluppato dallo studio Stefano Boeri Interiors, fondato dall'architetto Stefano Boeri e dall'architetto Giorgio Donà, in collaborazione con l'ingegner Paolo Milani e con un qualificato gruppo di professionisti locali. L'architetto Pier Giorgio Armani ha curato gli aspetti architettonici e di restauro del complesso storico, l'ingegner Silvio Carini la componente strutturale, l'architetto Isabella Tampellini gli aspetti urbanistici e procedurali, mentre gli ingegneri Maurizio Fornasari e Gennaro Schiano Lo Moriello hanno seguito rispettivamente la progettazione degli impianti di climatizzazione e degli impianti elettrici.
Il progetto di recupero dell’ex Convento di Santa Chiara interpreta il complesso storico come un sistema integrato di architetture, spazi aperti e paesaggio. L’intervento prevede il restauro degli edifici esistenti, destinati ad alloggi per studenti, nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche originarie e in accordo con la Soprintendenza. Le volumetrie storiche vengono recuperate e rifunzionalizzate, valorizzando portici, chiostri e percorsi coperti. Un nuovo edificio ospiterà il Centro Socio-Riabilitativo Residenziale per il “Dopo di Noi”, integrato nel contesto attraverso una reinterpretazione contemporanea dei linguaggi esistenti. Il progetto pone il verde al centro della composizione, attraverso giardini pensili, terrazze e cortili tematici interconnessi. Gli spazi aperti diventano luoghi di relazione, cultura e inclusione sociale, accessibili sia agli utenti sia alla cittadinanza. Lo storico chiostro centrale assume il ruolo di fulcro aggregativo per eventi e attività collettive. Il nuovo Giardino Terapeutico e la Terrazza Comune ampliano le superfici fruibili dedicate al benessere e alla socialità. L’intervento ricuce le diverse stratificazioni storiche del complesso, generando un equilibrio tra memoria, contemporaneità e nuove funzioni urbane.
ARENA SANTA CHIARA: UN NUOVO SPAZIO CULTURALE PER LA CITTÀ
Con la posa della prima pietra prende ufficialmente avvio la fase di realizzazione dell'Arena Santa Chiara, un nuovo auditorium, a cielo aperto, per la cultura e gli eventi della Fondazione di Piacenza e Vigevano, progettato da Stefano Boeri Interiors.
Pensata come un teatro all'aperto contemporaneo e flessibile, l'arena sarà destinata ad accogliere spettacoli, concerti, rappresentazioni, incontri pubblici e attività culturali, diventando un nuovo punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città.
Il progetto nasce da un lavoro di lettura e valorizzazione delle preesistenze storiche rinvenute nell'area. Le antiche fondazioni diventano infatti il fulcro generatore dell'intervento architettonico: elementi integrati nel disegno complessivo dello spazio, capaci di instaurare un dialogo continuo tra memoria e contemporaneità.
L'impianto progettuale si articola attraverso una suddivisione, tramite il disegno della pavimentazione, in tre ambiti principali: il sistema delle gradonate per il pubblico, l'area scenica e una superficie piana, riservata al pubblico, posta alla quota del palco. Questa configurazione consente di accogliere differenti modalità di fruizione e risponde alla natura versatile dello spazio, permettendo l'adattamento a eventi di diversa scala e tipologia, dalle rappresentazioni teatrali alle conferenze, dalle performance artistiche agli appuntamenti pubblici.
Le gradonate costituiscono il principale elemento dell'arena e accolgono circa 200 posti a sedere. Ai loro lati si sviluppano i percorsi di accesso che conducono il visitatore all'interno dello spazio scenico. Scale, percorsi e sedute si fondono così in un unico dispositivo architettonico, capace di organizzare i flussi e al tempo stesso di costruire una forte relazione percettiva tra il pubblico, il palco e le tracce storiche presenti nell'area.
La pedana scenica, posta in diretta continuità con il sistema delle gradonate, si configura come il fulcro dell'arena: un piano essenziale che definisce il luogo della rappresentazione e favorisce una condizione di prossimità e dialogo tra artisti e spettatori.
Un ruolo importante è stato dato anche all’aspetto illuminotecnico per la restituzione delle nuove scenografie luminose. L'illuminazione diventa uno strumento di valorizzazione spaziale, capace di esaltare le qualità materiche del luogo, mettere in risalto le tracce storiche presenti e creare atmosfere differenti in funzione degli eventi ospitati.
A completamento dell'arena, il progetto include una serie di spazi di supporto destinati al backstage, ai servizi tecnici e alle attività funzionali necessarie alla gestione degli eventi. Tali ambienti sono stati sviluppati con particolare attenzione all'ottimizzazione delle superfici disponibili, garantendo efficienza operativa, comfort e piena integrazione con il contesto architettonico esistente.
L'Arena Santa Chiara rappresenta così un intervento che coniuga conservazione del patrimonio, qualità architettonica e vocazione pubblica, restituendo alla città un nuovo spazio culturale capace di attivare relazioni, esperienze e occasioni di incontro nel cuore del complesso storico rigenerato.