Si apre con il concerto-evento di Andy White, l’Edizione 2026 di Musiche Nuove a Piacenza
Artisti internazionali, collaborazioni e progetti originali al centro del cartellone gennaio-maggio della rassegna dedicata alla musica contemporanea di qualità organizzata da associazione Novecento.
Piacenza, 8 gennaio 2026 – È stato presentato questa mattina presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano il programma gennaio-maggio dell'edizione 2026 di Musiche Nuove a Piacenza, la rassegna dedicata alle frontiere più innovative della musica contemporanea diretta artisticamente da Max Marchini, con il presidente di Novecento Camillo Mozzoni.
Giunta alla sua 14° edizione, organizzata dall’Associazione Novecento Aps e promossa dall’ente di via Sant’Eufemia, la kermesse si aprirà il 10 gennaio presso l'auditorium della Fondazione con il concerto-evento per voce e chitarra del cantautore nordirlandese Andy White, considerato una delle voci più significative della canzone d’autore in lingua inglese.
Nel suo insieme, il cartellone propone una selezione di artisti, collaborazioni e progetti originali che, superando il concetto di genere, coniugano la musica contemporanea a sonorità jazz, ambient, folk e classiche, con esiti sempre sorprendenti. Tra gli altri artisti in programma, il 7 febbraio il grande compositore e trombettista Markus Stockhausen; il 27 febbraio il più grande chitarrista vivente, Fred Frith e, sempre alla chitarra ma con sonorità ambient, l’artista rivelazione Silvia Cignoli il 28 marzo. In anteprima assoluta, il 10 aprile, l’inedito duo composto da Iztok Koren e Raphael Roginski e infine The Necks, in concerto al Conservatorio il 2 maggio.
«La Fondazione - ha sottolineato in apertura dell'incontro il vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli - sostiene convintamente questa rassegna che porta in città musiche nuove, appunto, progetti originali, creativi e innovativi che raramente trovano spazio nel nostro paese. Siamo convinti che operazioni di questo genere non solo concorrano alla costruzione di un'offerta culturale articolata e di qualità ma, intercettando pubblici nuovi e non solo piacentini, rappresentino anche un'operazione molto interessante dal punto di vista del turismo culturale».
IL PROGRAMMA
10 gennaio 2026
ANDY WHITE SOLO CONCERT
auditorium Santa Margherita ore 21,15
Poeta, cantautore, scrittore, docente, figura di spicco della nuova scena culturale nordirlandese, Andy White, già collaboratore di grandi artisti da Peter Gabriel a Sinhead O’Connor, apre la rassegna con un concerto intimista per voce e chitarre attraverso le quali percorre la sua strada che dalla protest song ha saputo cogliere l’essenza di un popolo e un paese tormentato. Per la prima volta in concerto a Piacenza, White è considerato dalla critica internazionale una delle voci più alte e riconoscibili della canzone d’autore in lingua inglese dei nostri giorni. Il suo sarà uno spettacolo raccolto e intimista.
7 febbraio 2026
MARKUS STOCKHAUSEN NEW QUINTET
auditorium Santa Margherita ore 21,15
Un’altra anteprima assoluta questa produzione a livello stellare del grande compositore Markus Stockhausen, unanimemente considerato dalla critica non solo il più grande trombettista vivente ma uno degli autori più importanti nel campo della musica contemporanea. Massimo esponente di quel percorso che va oltre l’improvvisazione verso la pura poetica dell’effimera composizione istantanea. Assieme a lui quattro “fuoriclasse” come Fabrizio Ottaviucci al pianoforte, interprete altissimo della musica minimalista, che ha lavorato con Giacinto Scelsi e Terry Riley ha scritto brani per lui. La voce multiottava della polistrumentista Annie Barbazza, i flauti e l’elettronica di Fabio Mina e le percussioni poliritmiche di Fabrizio Savoretti completano il suggestivo quintetto che, sempre in anteprima, presenta l’album “Between Earth and Sky”.
La formazione è già stata scritturata nei mesi a venire nelle sale più importanti internazionali dal Porgy & Bess di Vienna al Café Oto a Londra e, in Italia, alla prestigiosa Accademia Chigiana e alla Università La Sapienza. È la terza produzione di Associazione Novecento/Dark Companion Records che raggiunge riconoscimenti accademici così lusinghieri.
27 febbraio 2026
FRED FRITH IN CONCERT
auditorium Santa Margherita ore 21,15
Dalla maggior parte della critica specializzata e degli appassionati Fred Frith è stato definito il “miglior chitarrista vivente”, non solo per la sua tecnica ma per l’evoluzione, la propulsione che in oltre 50 anni di carriera ha dato alle possibilità espressive dello strumento.
Compositore, insegnante nelle più prestigiose accademie mondiali, fondatore degli Henry Cow, Art Bears, collaboratore di realtà quali The Residents, Robert Wyatt, Mike Oldfield e migliaia di altre situazioni, Fred è sempre stato, ed è, almeno un decennio avanti a chiunque altro. Visionario pioniere del suono, improvvisatore allievo e compare di Derek Bailey, Lol Coxhill, Evan Parker e tanti altri ancora.
La chitarra, oggetto principale del concerto piacentino, che riserverà alcune sorprese..., viene rivissuta, rivisitata, stravolta, ascoltata alla ricerca indomita del suono, delle miriadi di rifrazioni cromatiche, degli infiniti possibili. Dalla dolcezza della vibrazione al terrore iconoclastico, dalla creazione di lande immaginarie alla devastazione piroclastica del suono.
Ancora una volta, un imperdibile evento che aprirà la mente e le percezioni di chi non conosce bene il Maestro, una conferma per chi lo conosce e un suggerimento per chiunque sia affamato di bellezza e di musica nuova. Probabili ospiti a sorpresa...
28 marzo 2026
SILVIA CIGNOLI IN CONCERT
auditorium Santa Margherita ore 21,15
Un’altra data dedicata alla chitarra suonata in modalità e con sonorità nuove. Da anni la giovane artista incanta critici e pubblico dipingendo paesaggi immaginari e lande di estatica bellezza, visioni a tinte pastello e metafore di inconsueta persistenza musicale. Tanto da venire universalmente riconosciuta come una delle voci più importanti e autorevoli della nuova poetica della chitarra ambient.
10 aprile 2026
IZTOK KOREN & RAPHAEL ROGINSKI
Auditorium Santa Margherita ore 21,15
Con il leader, forza principale del gruppo Širom, Iztok Koren approda a Piacenza in anteprima assoluta un nuovo side project che lo vede assieme al musicologo Raphael Roginski. Il folk trasognato e visionario, le percussioni ancestrali, la pischedelia neoacustica e l’avanguardia semantica e colta di Koren incontrano la ricerca di un gigante della chitarra contemporanea come Roginski per una musica nuova che travalica tempo e generi, regalando perle di vera musica.
2 maggio 2026
THE NECKS IN CONCERTO
Conservatorio Nicolini ore 21,15
Una data unica in Italia, che segna il ritorno dei Necks: una delle grandi band di culto australiane. Né del tutto avant-garde, né minimalista, né ambient, né jazz, la musica dei Necks è probabilmente unica al mondo, oggi, come testimonia l’estrema attenzione della critica internazionale sul loro percorso. Il recentissimo album disquiet, infatti, è stato scelto quale migliore album del 2025 dalla maggior parte della critica internazionale, conquistando copertine prestigiose come The Wire. Il trio composto da Chris Abrahams (piano, tastiere), Lloyd Swanton (contrabbasso, basso) e Tony Buck (batteria, percussioni) offre chi naviga le acque della musica sperimentale e del free-jazz con una certa costanza un geniale mix di follia musicale, una ricetta davvero inedita, un vero e proprio “marchio di fabbrica” basato sull’improvvisazione del trio jazz/ non jazz più interessante al mondo oggi.
15 maggio 2026
THE WORM IN CONCERTO
Auditorium Santa Margherita ore 21,15
The Worm è un progetto folk d'avanguardia, radicato nelle storie di un personaggio immaginario viaggiatore nel tempo, creato e interpretato da Amy Lawrence, un'artista performativa della Cornovaglia. Con la sua musica, suonata con violoncello, arpa, flauti dolci e percussioni, Lawrence crea un universo sonoro suggestivo e incantevole nei panni di The Worm, dando vita a una forma inimitabile di musica astratta dalle radici profonde, arricchita da una narrazione inventiva. Le performance dal vivo del progetto costituiscono il fulcro intrinseco di questo universo creativo, incorporando musica, costumi, clownerie e recital di spoken word ispirati all'opera e alla danza dei primi del Novecento.