Nuova stagione al Teatro Organico di Travo. Tra gli ospiti anche Invernomuto, protagonisti dell'arte contemporanea internazionale
Dal 19 luglio al 9 agosto sei appuntamenti gratuiti tra arte, musica, teatro, letteratura, vino naturale e cinema nel teatro all'aperto di Organico Perduca. Il 29 luglio la performance di Invernomuto, tra i più importanti collettivi italiani di arte contemporanea.
Piacenza, 7 luglio 2026 – Dopo aver trasformato un campo abbandonato in un teatro all'aperto immerso nel paesaggio dell'Appennino piacentino, l'associazione Organico Perduca inaugura la stagione 2026 del Teatro Organico, a Termine Grosso, nel comune di Travo. Sei appuntamenti a ingresso libero accompagneranno il pubblico dal 19 luglio al 9 agosto in un percorso che intreccia musica, arti performative, letteratura, cinema, enogastronomia e natura.
Il tema della nuova stagione, sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, è "Co-esistenze": un invito a vivere il paesaggio non come semplice scenario, ma come organismo vivente, luogo di relazioni tra persone, ambiente, cultura e pratiche artistiche contemporanee.
Una visione che sintetizza la filosofia di Organico Perduca, nata nel 2021 con la realizzazione di un teatro in collina a 700 metri, scavato nella terra, costruito con materiali organici e perfettamente integrato nel paesaggio tra la Pietra Perduca e la Pietra Parcellara.
Nel corso degli anni il Teatro Organico è diventato un punto di riferimento per la cultura del territorio, ospitando centinaia di spettatori e costruendo una comunità che coinvolge abitanti, artisti, musicisti, agricoltori e viaggiatori. Non solo uno spazio per spettacoli, ma un luogo da vivere ogni giorno, collegato da sentieri curati dall'associazione e punteggiati da opere realizzate con materiali naturali.
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione spicca senza dubbio mercoledì 29 luglio, quando il Teatro Organico ospiterà Invernomuto con "Triton, Chapter #1", una performance che costruisce una connessione con i tritoni che vivono nelle vasche scavate nella roccia della Pietra Perduca, in cui suono, immagine e ritualità si fondono trasformando il paesaggio in esperienza artistica. Nato a Piacenza, il duo formato da Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi è oggi una delle realtà italiane più autorevoli dell'arte contemporanea, presente nei principali musei, biennali e istituzioni internazionali. La loro partecipazione rappresenta un momento di particolare rilievo per l'intera stagione e conferma la capacità del Teatro Organico di portare nel cuore dell'Appennino esperienze artistiche di respiro internazionale. La serata si aprirà alle 21 con l'incontro letterario "Montagne a bassa definizione", dedicato al libro di Federico Di Cosmo e realizzato in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Travo.
La stagione prenderà il via domenica 19 luglio con il concerto di Paolo Codognola, seguito dal live di Marsala con Tanatocrazia, in un dialogo tra ricerca sonora e paesaggio. Venerdì 31 luglio sarà invece dedicato alle famiglie con "Il ritorno al pianeta Terra" di Campsirago Teatro, spettacolo itinerante nel bosco per bambine e bambini che diventano parte attiva in una fiaba. A seguire Organico 00, una serata dedicata ai vini naturali della Valtrebbia, con degustazioni e musica per raccontare il lavoro dei vignaioli come custodi del paesaggio agricolo. La programmazione proseguirà domenica 2 agosto con un suggestivo concerto all'alba: il sassofono di Gianluca Zanello e il contrabbasso di Marco Rottoli, nell'ambito di Summertime in Jazz, accompagneranno il sorgere del sole sulle colline della Valtrebbia. Venerdì 7 agosto sarà la volta del concerto dei Müsetta, protagonisti della rinascita della musica tradizionale dell’Appennino, mentre domenica 9 agosto la stagione si concluderà con un trekking guidato insieme ad Appenninicamente e con il Cinematografo Stellare, la tradizionale proiezione di cortometraggi sotto le stelle realizzata in collaborazione con Concorto Film Festival.
Ogni appuntamento sarà accompagnato dalle cene preparate insieme ai produttori del territorio. Una scelta coerente con l'identità di Organico Perduca, dove il cibo è parte integrante dell'esperienza culturale e del racconto del paesaggio, insieme alla musica, al teatro e alla parola.
Con "Co-esistenze", il Teatro Organico rinnova il proprio impegno nel fare dell'Appennino un luogo di produzione culturale contemporanea, capace di mettere in dialogo artisti di rilievo nazionale e internazionale con le comunità locali, dimostrando come anche un piccolo teatro costruito nella terra possa diventare uno spazio di ricerca, incontro e immaginazione condivisa.
Sei serate sotto la Pietra, dove il paesaggio è il palco e l'arte cresce dalla terra.