Trio d’archi dell’Orchestra Città di Vigevano
APPUNTAMENTI MUSICALI A SAN DIONIGI 14 giugno 2026 ore 17:00 Piazza Martiri della Liberazione, 12 – Vigevano Auditorium San Dionigi
SILVIA MANGIAROTTI (violino)
ALBERTO SIMONI (violino)
TANIA CAMARGO GUARNIERI (viola)
Kodaly und andere
Prosegue domenica 14 giugno alle ore 17.00 la stagione Appuntamenti Musicali dell’Orchestra Città di Vigevano con un appuntamento dedicato alla grande musica da camera.
Protagonista del concerto sarà il Trio d’archi dell’Orchestra Città di Vigevano, formato da Silvia Mangiarotti e Alberto Simoni (violino), Tania Camargo Guarnieri (viola), impegnato in un programma che accosta due importanti pagine del repertorio per archi: il Terzetto op. 74 di Antonín Dvořák e la Serenade op. 12 di Zoltán Kodály.
Il concerto offre l’occasione di ascoltare una formazione cameristica tanto essenziale quanto ricca di possibilità espressive. Privati del sostegno dell’orchestra e affidati esclusivamente al dialogo tra le tre voci degli archi, i musicisti sono chiamati a costruire un equilibrio fatto di ascolto reciproco, precisione e sensibilità interpretativa. È proprio questa dimensione intima e diretta a rendere il repertorio per trio d’archi uno dei più affascinanti della letteratura cameristica.
Ad aprire il programma sarà il Terzetto op. 74 di Dvořák, composto nel 1887. Pur nelle dimensioni raccolte dell’organico, l’opera conserva tutte le caratteristiche più riconoscibili del linguaggio del compositore boemo: il gusto per la melodia, il richiamo alle tradizioni popolari dell’Europa orientale e una scrittura capace di alternare momenti di grande energia ritmica a pagine di intensa cantabilità. Il lavoro rappresenta una delle testimonianze più mature della produzione cameristica di Dvořák e mette in luce la straordinaria capacità dell’autore di creare varietà e colore con mezzi apparentemente limitati.
La seconda parte del concerto sarà dedicata alla Serenade op. 12 di Zoltán Kodály, compositore, etnomusicologo e pedagogista ungherese tra le figure più importanti della musica del Novecento. Scritta nel 1920, la Serenade appartiene a una stagione creativa nella quale Kodály elaborò un linguaggio personale, capace di fondere le suggestioni della musica popolare magiara con le innovazioni della musica europea contemporanea.
A interpretare il programma saranno tre musicisti legati da una consolidata esperienza cameristica e orchestrale. Tania Camargo Guarnieri, violinista e violista brasiliana residente in Italia dal 1996, ha svolto un'intensa attività internazionale come solista e camerista, esibendosi in Europa, nelle Americhe e in Asia. Figlia del compositore M. Camargo Guarnieri, ha studiato in Brasile e negli Stati Uniti, collaborando nel corso della sua carriera con numerosi interpreti e istituzioni musicali di rilievo.
Silvia Mangiarotti e Alberto Simoni sono da anni parte integrante dell’attività dell’Orchestra Sinfonica Città di Vigevano che, attraverso le sue diverse compagini cameristiche, continua nel suo impegno di promuovere la diffusione della musica d’arte sul territorio.
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«Con proposte che si distinguono ogni anno per qualità, varietà e accessibilità, l’Orchestra Città di Vigevano torna anche nel 2026 ad animare l’Auditorium San Dionigi con un cartellone particolarmente denso, che offre agli spettatori l’opportunità di confrontarsi con repertori che spaziano dal classico a suggestioni più contemporanee – sottolinea il vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Luigi Grechi –. Per il suo carattere territoriale e per l’azione preziosa che svolge in termini di promozione della cultura musicale presso la nostra comunità, la Fondazione di Piacenza e Vigevano sostiene da tempo lo sviluppo dell’Orchestra Città di Vigevano. Una realtà che oggi è cresciuta, si è consolidata e con i suoi programmi rappresenta un valore aggiunto per l’offerta culturale dell’auditorium e di tutto il comune».
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione su sito www.orchestracittadivigevano.com
La rassegna è resa possibile grazie al contributo di Fondazione Piacenza e Vigevano che ha gestito il lascito della signora Giovanna Ubezio da impiegare su desiderio della stessa nella realizzazione di concerti nella città di Vigevano.