«MESSIEUR, CHE FIGURA!» Compagnia TTB

LULTIMAPROVINCIA 2026 | XXXV EDIZIONE 24 agosto 2026 ore 21:00 Gossolengo (PC) Piazza Roma, 16

CLOWN CONTEMPORANEO

con Ruben Manenti, Alessandro Rigoletti regia di Renzo Vescovi Il TTB ringrazia Alberto Gorla

Non è forse vero che prevale la tristezza, la preoccupazione, l’accoramento? E allora quel che ci vuole è un cordiale. Abbiamo pensato così, quando ci siamo decisi a riportare allo scoperto una delle linee di ricerca che ha caratterizzato, fin dall’inizio, il Teatro Tascabile: la strada del clown. Ci siamo detti: “non è forse vero che proprio lui, il clown, è oggi il vero simbolo del teatro, più ancora di Amleto o Arlecchino? E che il teatro tutt’intero, in questi giorni di crisi e di tagli, rischia di far fiasco, di fare un salto mortale?”. E allora tiriamoci su con un cordiale. Proviamo a ridere.

Bianco e Augusto se ne stanno lì, hanno bisogno di così poco: abiti semplici, qualche oggetto, esigenze tecniche ridotte quasi a niente. Lo spettacolo è tutto qui: un dialogo fatto di salti mortali, di finti schiaffi e pugni. Fatto di lombardo, di francese maccheronico, di un italiano aulico che si scontra con i costumi da clown, fatto di ritmo e di prodezze, fatto di poesia materiale. Perché Bianco e Augusto sono clown, e se questo può sembrare poca cosa, o un tema troppo semplice per uno spettacolo, è solo perché non sempre si riconosce la complessità del comico. Che è la base stessa del teatro. I due si insultano, si minacciano. Parlano solo tra loro e solo dei fatti loro: ma, come accade coi clown, il pubblico è come se stesse in scena, con Bianco e Augusto che sembrano immersi solo in un legame reciproco fatto di ostilità esibita e di un ben protetto affetto. In un attimo possono smettere il loro fitto colloquio per occhieggiare una spettatrice, per rivolgersi a uno spettatore. Sbagliano anche le azioni più semplici, come si conviene adue clown. E poi  rimediano con un’azione acrobatica. Jacques Lecoq – che è uno che di clown ne sapeva certopiù di noi – ha detto che il clown è colui  che fa fiasco e così porta lo spettatore al proprio fianco, anzi lo mette in condizioni di superiorità. Ma non basta sbagliare una cosa qualsiasi. Anche lo sbaglio dev’essere difficile: una prodezza.

Il lavoro del clown è questo: mostrare il fiasco. E non averne paura. Per questo non dipendono dagli spazi che li ospitano: teatri, strade, piazze, carceri, scuole o giardini. Per loro fa lo stesso.

 

LULTIMA PROVINCIA

Circo e Teatro Contemporaneo Festival

35° Edizione tra Piacenza e Provincia
dal 9 agosto al 12 settembre

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