Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e contenuti personalizzati. OKApprofondisci
Auditorium Piacenza
COMPLESSO SANTA MARGHERITA
Ex-chiesa barocca trasformata in uno spazio polifunzionale, l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano ha avviato la propria attività nel 1995, promuovendo negli anni rassegne e cicli di incontri con grandi testimoni del nostro tempo.
Lo spazio, dotato di 124 posti a sedere e impianti audio-video, ospita costantemente convegni, concerti, spettacoli e altri eventi culturali, formativi e istituzionali, ed è uno dei punti di riferimento culturali del territorio di Piacenza.
L’Auditorium può essere richiesto esclusivamente per manifestazioni di tipo socio-culturale, che siano in linea con le finalità della Fondazione, da soggetti non-profit e senza finalità politiche, commerciali o professionali. Parte degli eventi sono ospitati all’interno del Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni.
In occasione delle celebrazioni per la Giornata degli IMI 2025 nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale l’ISREC presenta alla cittadinanza il Portale web esito di un lavoro di ricerca e rielaborazione storico-informatica riguardante i 5.846 Internati Militari della provincia di Piacenza.
talk con degustazione, durata 60’. Ingresso libero I maestri Gian Francesco Amoroso e Benedetto Boccuzzi raccontano Erik Satie, com-positore e artista tra i più originali del XX secolo di cui ricorre quest’anno il centenario della morte, in preparazione del concerto di chiusura Satie qui rêve.
Il violoncellista Michele Marco Rossi (Premio Abbiati del Disco 2022) apre dAS FESTIVAL con un viaggio sulle corde del suo strumento che inizia dalle sonorità iconiche di J.S. Bach per giungere ai compositori contemporanei I. Xenakis e G. Aperghis. A seguire, presso il cortile d'onore di Palazzo Rota Pisaroni, brindisi inaugurale del Festival.
Martina Verna, violino Maurizio Verna, chitarre 6/10 corde, bouzouky irlandese Martina Verna e Maurizio Verna propongono TRAIN TRAD, un viaggio musicale, curioso, pieno di fermate, sorprese e splendidi paesaggi sonori dall'Italia all'Irlanda, dalla Francia agli Stati Uniti.
Per prenotare il vostro posto: [email protected]
Chiara Cesano, violino Roberto Avena, fisarmonica ed elettronica La soglia tra passato e futuro: un viaggio musicale tra le valli occitane e l’elettronica.
Per prenotare il vostro posto: [email protected]
Keynote dei dottorandi Luca Frigo e Andrea Losi Intervengono le università di Genova, Imati CNR e Casa Paganini InfoMus ed i Conservatori di Piacenza, Como, Trento, Milano.
Fra le tante declinazioni in cui la musica jazz si è ritrovata, quella manouche è forse l’unica che, nel tempo, rimane tutt’ora intatta ed è portata avanti con il rigore della tradizione senza aggiungervi mai nulla, senza contaminazione alcuna. La protagonista è la chitarra, dalla quale sono emesse note, pennate rest-stroke che “grattano” il susseguirsi degli accordi inseguendo un tempo secco ed inflessibile.